Didattica

La vita è vibrazione, il suono è vibrazione e dunque noi siamo suono. «Non è la voce che cambia la storia, ma sono le orecchie», ha scritto Italo Calvino nel suo racconto “un re in ascolto”. Il principale strumento di tutti i musicisti sono le orecchie, attraverso cui passa l’ascolto che poi si traduce in musicalità sullo strumento che si sceglie.

Il canto è un veicolo straordinario di contatto con noi stessi e gli altri attraverso il suono. La didattica del canto richiede quindi in primo luogo una relazione umana autentica e una buona conoscenza della fisiologia vocale.

Ho frequentato lezioni di tecnica vocale tradizionale con vari insegnanti a Torino e seminari di jazz in tutta Italia e all’estero (con Maria Pia De Vito, Sheila Jordan, Norma Winstone, Shawnn Monteiro, Tatiana Parra), nonché di musica d’insieme (con Michel Godard e Michele Rabbia).

Nel 2013 ho partecipato alla primissima edizione del corso di specializzazione per insegnanti di canto Voice to Teach a Ravenna, diretto da Franco Fussi. Il programma prevede la collaborazione di autorevoli esperti di foniatria artistica, logopedia, psicologia, canto e teatro, e si incentra su approfondimenti tematici fondati sull’interazione tra le diverse competenze per una didattica in grado di accompagnare efficacemente l’allievo verso la propria voce nel rispetto della sua personalità vocale.

La mia curiosità verso il mondo vocale mi ha portato a partecipare a diversi seminari sulla fisiologia vocale applicata® del cui metodo sto seguendo la formazione triennale in Germania presso il “Lichtenberger Institut für angewandte Stimmphsyologie” (Darmstadt) che mi impegnerà fino al 2019.

Secondo le ricerche svolte in questo Istituto, esiste un sistema cantante secondo i modelli concettuali della sinergetica di H. Haken: il termine significa la scienza dei sistemi composti di molti sottosistemi in mutua interazione. Le molteplici funzioni del cantante sono state analizzate (a partire dagli anni ‘80) presso l’Università di Ergonomia di Darmstadt grazie alle ricerche del Prof. Walter Rhomert che, attraverso diverse misurazioni fisiologiche, corporee, psicologiche e acustiche, ha concluso che al suono spetta il ruolo di ordinatore dell’intero sistema suono-cantante. Il principio della sensorialità e quindi la qualità della propriocezione corporea è lo strumento più adeguato per accedere alla relazione tra il suono e il sistema nervoso. È quindi molto importante allontanarsi da modelli estetici e di controllo muscolare per lavorare invece sulla consapevolezza corporea. Il cantante è un sistema corporeo che non solo emette suoni, ma che anche li riceve. L’obiettivo di questa nuova concezione vocale è quello di ottenere il massimo del risultato con il minimo dello sforzo ed è tuttora in continua e costante ricerca grazie all’attività della cantante Gisela Rohmert che nel 1982 ha fondato l’Istituto di Lichtenberg come succursale dell’università per la ricerca sul campo.

Oltre alla formazione in Germania, frequento le lezioni di metodo Feldenkreis® di Cornelia Georgus a Torino.

Da 10 anni svolgo attività didattica con diverse associazioni e scuole di musica di Torino e dintorni, come docente di canto e vocalità.